Hai presente le care vecchie sezioni di partito? Quei luoghi che un tempo rappresentavano dei veri e propri laboratori della politica nonchè dei fenomenali centri di aggregazione giovanile, e oggi sembrano avere perso gran parte del loro appeal? Ecco, immagina di poter costruire da zero una sezione - anzi no: un circolo - e di poterlo fare utilizzando tutti gli strumenti e le risorse delle nuove tecnologie. Immagina di farlo con uno spirito nuovo e con nuove modalità di interazione. Immagina di farlo insieme a persone residenti in ogni angolo del globo con cui poterti confrontare, immagina di poter condividere con loro interessi e passioni e poter diffondere le tue idee con una velocità mai vista prima. Immagina di lavorare con altre persone uguali a te per cambiare il paese e fare politica, politica vera, ma di farlo con gli strumenti e le potenzialità della rete: immagina di conoscere nuovi iscritti su Facebook e di promuovere una campagna elettorale su Youtube. Immagina di partecipare a infuocate assemblee con Skype, di scrivere una piattaforma programmatica su un wiki, di ascoltare un'opinione interessante grazie a Ning. Ora smetti di immaginare, siamo qui: il circolo online del Partito Democratico "Barack Obama".
Ti sbagli. Lo statuto del Partito Democratico parla chiaro: i circoli online hanno lo stesso ruolo e la stessa autorità dei circoli territoriali. Per dirla come recita lo statuto:
"I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio. [...] Gli iscritti ai Circoli on-line, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all'elezione degli organi dirigenti di questi, devono comunque indicare il Circolo territoriale o d'ambiente dove esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto."
(dall'articolo 14 dello statuto del Partito Democratico)
Vuol dire che i circoli virtuali sono in tutto e per tutto come un circolo territoriale: fanno riunioni e assemblee, sostengono questo o quel candidato, partecipano alle campagne elettorali (specialmente in rete), promuovono iniziative, fanno formazione e informazione politica, hanno un coordinamento di circolo e un coordinatore di circolo eletti dagli iscritti.
Quando un iscritto a un circolo virtuale deve partecipare a un congresso, o andare fisicamente a votare per delle primarie (interne al partito o aperte a tutti gli elettori) dovrà farlo invece in un circolo territoriale da lui indicato.
Certo che sì!
Proprio perché i circoli online hanno le stesse caratteristiche e la stessa autorità dei circoli territoriali, non è possibile iscriversi contemporaneamente a un circolo online e a un circolo territoriale. Quello che si può fare, stando a quel che dice lo statuto nazionale - ché i vari statuti regionali sono ancora poco precisi e omogenei a riguardo - è iscriversi a un circolo territoriale, oppure iscriversi a un circolo online indicando a quale circolo territoriale si farà riferimento per "esercitare gli altri propri diritti". Un'innovazione come questa porta fisiologicamente con sé un po' di smarrimento: presto le procedure saranno chiarite nei dettagli e tutti capiremo meglio come i circoli virtuali si interfacceranno con la realtà territoriale del partito.
Beh, dai, la vita continua. Scherzi a parte, tanti degli stessi promotori di questo circolo online si sono già iscritti a un circolo territoriale, quindi non pensare di essere l'unico ad avere questo problema. Anche in questo caso, col passare dei giorni sapremo anche se sarà o no possibile "trasferire" le iscrizioni da un circolo territoriale a uno virtuale. Se questo non sarà possibile, non ti rimane che aspettare il prossimo tesseramento e decidere di iscriverti nel circolo online "Barack Obama" o in uno degli altri circoli virtuali che prevedibilmente nasceranno da qui a poche settimane. Nel frattempo, però, non perdiamoci di vista: questo sito avrà presto delle sezioni dedicate soltanto agli iscritti ma tante altre cose - a cominciare dal blog e dal social network - rimarranno aperte a tutti. D'altra parte, i circoli territoriali non sono certo aperti solo agli iscritti: come potremmo fare diversamente noi, che in rete abbiamo imparato a confrontarci in modo orizzontale e senza mediazioni?
E' semplicissimo. Per prima cosa devi compilare questo form e completare la procedura di invio dei dati (che sarà completata quando riceverai l'email di conferma e cliccherai sul link nel messaggio). Nel giro di pochi giorni sarai ricontattato allo scopo di ultimare l'iscrizione indicando il circolo territoriale nel quale eserciterai alcuni dei tuoi diritti di iscritto e versando una piccola quota. Non sappiamo ancora dirti l'entità esatta della quota di iscrizione, considerato che lo statuto nazionale è stato appena approvato e non ci sono ancora indicazioni in materia: quello che possiamo dirti è che - come è avvenuto per i circoli territoriali - si tratterà davvero di pochi euro, pochissimi per gli under25. D'altra parte, un circolo online ha meno spese da affrontare rispetto a un circolo territoriale. Naturalmente ti chiederemo di affrontare il pagamento della quota solo quando il Pd nazionale darà una indicazione precisa e uguale per tutti.
Perché nello scegliere a chi dedicare il primo circolo online di un partito in Italia ci piaceva uscire dal recinto dei classici-nomi-da-sezione.
Perché non sappiamo ancora se Barack Obama vincerà o no le primarie del Partito Democratico americano, o se sarì il prossimo presidente degli Stati Uniti d'America, ma sappiamo già che queste primarie saranno ricordate come le primarie di Barack Obama, e l'avventura di Barack Obama è e rimane l'iniziativa di maggiore rinnovamento della politica occidentale contemporanea.
Perché vogliamo un paese e un partito in cui l'ultimo arrivato in politica possa avere il consenso degli elettori sulla base delle sue capacità e della sua onestà, e non solo sulla base del suo pedigree e della sua esperienza.
Perchè, come ha scritto una delle prime persone a fare la preiscrizione al circolo, "invece di guardare verso le sicurezze del passato, si è scommesso sulla speranza del futuro".
Facebook può considerarsi la piazza del paese dove ha sede il nostro circolo, dove ci si incontra, si parla in libertà e si scherza un po' chi è già iscritto è caldamente invitato ad unirsi al gruppo del circolo.
Ning invece è la sezione 2.0 dove si possono fare i sani vecchi dibattiti e molto più.
In questo social network, ogni iscritto ha una pagina dove produrre i propri tazebao o tenere un miniblog, può invitare gli amici a respirare l'aria che si respira nel circolo per convincerli ad iscriversi.
Come nelle vecchie sezioni sono benvenuti anche curiosi e simpatizzanti, la nostra porta è spalancata per tutti, anche per chiè critico verso il PD, l'importante è che sia critico in maniera costruttiva.
La cosa più importante è che qui avverranno discussioni e dibattiti del circolo; c'è uno spazio forum che diventerà lo spazio dove scambiarsi opinioni e prendere decisioni.
Per iscriversi bisogna prima creare un ID ning personale, e poi effettuare la registrazione allo spazio del PD Obama niente di impossibile, basta concentrarsi qualche minuto.
Youtube serve che lo spieghiamo?
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